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Commercio elettronico

Decreto istitutivo dell'Osservatorio sul Commercio Elettronico

VISTO l'art. 21 del decreto legislativo del 31 marzo 1998, n 114, sulla riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59;

VISTO il proprio documento "Linee di politica per il commercio elettronico" del 30 luglio 1998;

RAVVISATA l'esigenza di istituire un Osservatorio permanente per il commercio elettronico, dove poter seguire l'evoluzione del sistema economico e produttivo, individuare vincoli e barriere all'utilizzo delle nuove tecnologie da parte delle imprese, in particolare piccole e medie, delle pubbliche amministrazioni e dei consumatori, promuovere iniziative per superare tali ostacoli nonché proporre misure ed interventi, anche normativi e regolamentari, per lo sviluppo e la diffusione del commercio elettronico.

RAVVISATA la necessità che la suddetta attività debba essere effettuata utilizzando la consultazione tra Pubblica Amministrazione e Parti Sociali.

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica n. 220, del 28 marzo 1997 sulla riorganizzazione degli uffici di livello dirigenziale generale del Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato che istituisce, tra l'altro, la Direzione Generale del commercio, delle assicurazioni e dei servizi e ne determina le competenze.

DECRETA

Art. 1

E' istituito presso il Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato - Direzione Generale del commercio, delle assicurazioni e dei servizi - un organismo collegiale, a carattere permanente, denominato Osservatorio per il commercio elettronico - nel seguito chiamato "Osservatorio", con il compito di:

trattare ed approfondire organicamente le politiche ed i temi della Società dell'Informazione e del Commercio Elettronico, monitorando lo sviluppo delle diverse iniziative attivate ed individuando le occasioni/opportunità di trasferimento ad altri contesti delle esperienze man mano acquisite;

predisporre analisi sull'andamento della produzione, degli investimenti, dei consumi, dell'occupazione e della bilancia commerciale;

sviluppare studi e ricerche riguardanti i fattori, tecnologici, finanziari e di mercato;

avviare indagini sulle problematiche a livello internazionale individuando le soluzioni strategiche per la competitività del sistema economico e sociale;

fornire pareri ed assistenza tecnica nella fase di definizione di atti normativi e regolamentari sia nazionali sia comunitari;

diffondere informazioni sulle attività dell'Osservatorio attraverso forme di comunicazione tradizionali o via Internet;

promuovere campagne di informazione ed apprendimento per operatori del settore e del servizio;

stipulare convenzioni, accordi di programma con soggetti pubblici o privati interessati, nonché con associazioni rappresentative delle imprese e dei consumatori;

contribuire a diffondere l'uso di Internet, per favorire lo sviluppo del commercio elettronico ed in generale la comunicazione, la collaborazione tra gli individui e le organizzazioni, la formazione permanente e l'innovazione tecnologica;

mantenere i contatti con altre organizzazioni nazionali e internazionali, in particolare dell'Unione Europea.

Art. 2

La struttura dell'Osservatorio si articola in un Consiglio Direttivo che determina gli indirizzi generali ed il programma di attività, analizza e dibatte le problematiche del settore, propone indagini studi e ricerche ed elabora proposte di interventi al Ministro dell'Industria ed in un Comitato degli Esperti che elabora le proposte da portare all'esame del Consiglio. L'ENEA assicura il supporto tecnico organizzativo all'Osservatorio.

Il Consiglio Direttivo è composto da:

Il Direttore Generale della Direzione Generale del commercio, delle assicurazioni e dei servizi in qualità di presidente;

un rappresentante della Segreteria tecnica del Ministro;

un rappresentante della Direzione Generale del commercio, delle assicurazioni e dei servizi;

un rappresentante della Direzione Generale per lo sviluppo produttivo e la competitività;

un rappresentante della Direzione Generale per il coordinamento degli incentivi alle imprese;

un rappresentante della Direzione Generale per l'armonizzazione e la tutela del mercato;

un rappresentante dell'Ufficio Centrale Sistemi Informativi Automatizzati e Coordinamento (SIAC);

un rappresentante del Ministero delle comunicazioni;

un rappresentante del Ministero delle finanze;

un rappresentante del Ministero dell'università, della ricerca scientifica e tecnologica;

un rappresentante del Comitato interparlamentare per la ricerca e l'innovazione tecnologica (COPIT);

un rappresentante dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI);

un rappresentante della Conferenza dei Presidenti delle regioni;

un rappresentante dell'Unione province d'Italia (UPI);

un rappresentante del Garante per la protezione dei dati personali;

un rappresentante dell'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione (AIPA);

un rappresentante dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo;

un rappresentante per l'Autorità garante per la concorrenza ed il mercato;

un rappresentante dell'Unione Unione Italiana delle Camere di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura (Unioncamere);

un rappresentante dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI);

un rappresentante di Confindustria;

un rappresentante di Unione del Commercio turismo e servizi (Confcommercio);

un rappresentante di Confederazione Italiana Piccola e Media Industria (Confapi);

un rappresentante di Confederazione Generale Italiana dell'Artigianato (Confartigianato);

un rappresentante di Confederazione Italiana Esercenti Attività Commerciali, Turistiche e dei Servizi (Confesercenti);

un rappresentante della Confederazione Nazionale Artigianato e Piccole Imprese (CNA);

un rappresentante delle Associazioni dei Consumatori designato dal Consiglio Nazionale dei Consumatori e Utenti;

un rappresentante della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL);

un rappresentante della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL);

un rappresentante dell'Unione Italiana Lavoratori (UIL);

un rappresentante dell'Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente (ENEA).

 

Il Comitato degli Esperti è coordinato dal rappresentante della Segreteria Tecnica del Ministro in seno al Consiglio stesso ed è composto dai rappresentanti designati dalle parti sociali, dalle associazioni degli operatori del settore, dalle aziende e dagli altri soggetti coinvolti e può costituire al proprio interno sottocomitati e gruppi di lavoro per l'approfondimento di tematiche specifiche.

Art. 3

Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono essere invitati a partecipare, in relazione agli argomenti iscritti all'ordine del giorno, i referenti pubblici e privati più appropriati.

Le funzioni di Segreteria dell'Osservatorio sono assicurate dalla Direzione Generale del commercio, delle assicurazioni e dei servizi.

Art. 4

L'Osservatorio predisporrà lo Schema di Interventi per il Commercio Elettronico (SICE) nel quale verranno organizzati in un quadro d'assieme, e sulla base degli indirizzi del Governo, gli interventi e le misure che possono essere posti in atto per la promozione dell'utilizzo delle tecnologie come valido strumento per il sistema delle imprese italiane, le Pubbliche Amministrazioni ed i cittadini.

Il SICE, sottoposto all'approvazione del Ministro dell'industria, potrà costituire il riferimento per le indicazioni sul Commercio Elettronico in sede di Documento di Programmazione Economica-Finanziaria

Art. 5

L'Osservatorio da visibilità del suo operato attraverso l'uso intensivo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

In particolare verrà realizzata, sul sito Internet del Ministero dell'industria, un'apposita Rubrica che fungerà da punto di contatto per la raccolta di informazioni e come mezzo per la diffusione e la pubblicizzazione delle iniziative in materia di Commercio Elettronico.

Art. 6

L'Osservatorio riferisce semestralmente al Ministro dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato, con una Relazione sull'attività svolta nonché predisponendo una Relazione Annuale, nella quale. insieme al quadro della situazione e delle prospettive generali del settore, saranno formulati suggerimenti e proposte per l'aggiornamento delle politiche e la definizione delle strategie e delle azioni da attuare.

IL MINISTRO

Pier Luigi Bersani

Roma, li 27 novembre, 1998


Franco Russetti f.russetti@infoleggi.com
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