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Commercio
elettronico
Premessa
Il Decreto legislativo 114/98 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
n. 80/L del 24 aprile 1998 contiene la riforma della disciplina
relativa al settore del commercio. Prevede alcune riforme sostanziali
sull'esercizio delle attività commerciali.
In particolare si prefigge di perseguire le seguenti finalità:
l'efficienza, la modernizzazione e lo sviluppo della rete distributiva,
nonché l'evoluzione tecnologica dell'offerta.
La novità più interessante per il nostro settore é certamente
il riconoscimento normativo, dettato all'art. 21, del "commercio
elettronico". La norma prevede che il Ministero dell'industria,
del commercio e dell'artigianato promuova l'introduzione e l'uso
del commercio elettronico con azioni volte a:
a) sostenere una crescita equilibrata del mercato elettronico;
b) tutelare gli interessi dei consumatori;
c) promuovere lo sviluppo di campagne di informazione ed apprendimento
per operatori del settore ed operatori del servizio;
d) predisporre azioni specifiche finalizzate a migliorare la competitività
globale delle imprese, con particolare riferimento alle piccole
e alle medie, attraverso l'utilizzo del commercio elettronico;
e) favorire l'uso di strumenti e tecniche di gestione di qualità
volte a garantire l'affidabilità degli operatori e ad accrescere
la fiducia del consumatore;
f) garantire la partecipazione italiana al processo di cooperazione
e negoziazione europea ed intenzionale per lo sviluppo del commercio
elettronico. In questo senso sono previste convenzioni e accordi
di programma tra il Ministero dell'industria e soggetti pubblici
o privati, nonché con associazioni rappresentative delle imprese
e dei consumatori.
Prima di fare previsioni ed esaminare i risvolti dell'avvento
del "commercio elettronico" è bene guardare lo stato della tecnologia
rispetto alle correnti attività commerciali. Sarà utile conoscere
l'iter delle violazioni, fino ad ora compiute, per adottare tutti
gli accorgimenti tecnici idonei a limitare l'entità del fenomeno.
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