Guida in rete per conoscere la legislazione vigente sul World Wide Web.

»
News
»
E-commerce
»
Firma digitale
»
Contratti a distanza
»
Privacy
»
Editoria
»
Diritto di recesso
»
Internet e Fisco
»
Domini
»
Marchi d'impresa
»
Sentenze
»
Banche di dati
»
Regole per i provider
»
Archivio
»
Home page
»
Disclaimer

Commercio elettronico


I rischi derivanti dal pagamento on-line


Quando si verifica la pirateria attraverso i sistemi e le reti informatiche la giurisprudenza fa fatica a consolidare i principi appena esposti. D'altronde, se con l'utilizzo di una carta di credito si può denunciare l'esercente per aver omesso il controllo tra la firma sulla tessera e quella sul documento d'identità, il discorso non é ancora applicabile ad un pagamento in rete privo di sistemi di sicurezza (ad oggi non obbligatori) e in mancanza dell'uso della firma digitale, introdotta dal citato Regolamento - DPR 513/97 - ma non applicabile per mancanza di ulteriore regolamento tecnico, oltre che di applicazione di quello già emanato.

Ulteriore pericolo, da approfondire con la propria Banca é che alcune carte, utilizzate per più pagamenti che non superano singolarmente il tetto massimo di spesa, obbligano il proprio Istituto a versare tutte le somme - superando il proprio plafond mensile - ai Servizi Interbancari che gestiscono le carte. Né potrebbe derivare l'obbligo per il cliente di rimborsare conseguentemente la propria Banca. Non a caso alcune pagine informative, diffuse anche via Internet contengono l'avvertenza "SCONSIGLIAMO L'UTILIZZO IN CHIARO DEL VOSTRO NUMERO DI CARTA SU INTERNET", oppure "I SISTEMI DI SICUREZZA ATTUALMENTE IN USO NON SONO PIENAMENTE RICONOSCIUTI DAI CIRCUITI INTERNAZIONALI VISA E MASTERCARD/EUROCARD". La seguente informativa é consultabile al seguente indirizzo Internet: http://www.cartasi.it/java/istruzioni.html

Tornando al discorso rischio del commercio elettronico, in prevalenza legato alla forma di pagamento, la soluzione - almeno per il momento - si deve ricercare nella lettura dei contratti stipulati per l'acquisto della propria carta di credito. Il plurale all'affermazione "contratti" non é fortuito, perché esistono almeno 3 contratti: il contratto tra venditore e consumatore, il contratto tra emittente e titolare della carta e il contratto tra emittente e commerciante. Quest'ultimo contratto, offre all'Istituto di Credito la possibilità di accreditare dal conto del commerciante anche le eventuali somme contestate dal cliente. Non si tratta dunque di inventare modelli nuovi di rapporti contrattuali o particolari forme di sicurezza nei rapporti commerciali on-line. La prevenzione e soprattutto la chiarezza del contratto, possono evitare spiacevoli sorprese o l'insorgere di un contenzioso con inutili perdite di tempo e denaro.




Franco Russetti f.russetti@infoleggi.com
Foto e contenuti sono liberamente riproducibili da agenzie, giornali e siti internet, ma con l'obbligo di indicare la fonte: infoleggi.com