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NEW ECONOMY

Al via 330 miliardi per l'e-commerce Pc agli studenti: 180 miliardi al fondo di garanzia Il Governo vara un disegno di legge Il ministro Letta: ora corsia preferenziale in Parlamento Appello di Passigli all'opposizione per un'approvazione rapida Oltre 500 miliardi per lo sviluppo informatico: 330 miliardi in tre anni per aiutare le piccole imprese nel commercio elettronico e 180 miliardi al fondo di garanzia per coprire i rischi delle banche nei crediti che saranno erogati agli studenti per acquistare personal computer.
E' quanto prevede il disegno di legge "per lo sviluppo del commercio elettronico e la diffusione della conoscenza informatica", varato oggi dal Consiglio dei ministri. Il Ddl dovrà affrontare ora l'esame del Parlamento, che probabilmente stralcerà le norme analoghe già inserite nel collegato istruzione. Il ministro dell'Industria, Enrico Letta, auspica una "corsia preferenziale" in Parlamento e dice che il Ddl contiene "solo un primo stanziamento di fondi" a favore della new economy.
Il sottosegretario all'Industria Stefano Passigli lancia un appello all'opposizione perché collabori "nell'interesse della modernizzazione del Paese" e permetta di approvare il provvedimento il più velocemente possibile, magari con un varo in commissione. Non è stata invece approvata la terza parte del Piano d'azione per la Società dell'informazione, relativa all'e-commerce.
Il pacchetto è pronto, ha assicurato il ministro della Funzione pubblica, Franco Bassanini, ma sarà esaminato in un prossimo Consiglio dei ministri, probabilmente verso la fine del mese. Le prime due parti del Piano, già varate dal Governo, riguardano formazione e ricerca e e-government. E-commerce.
Le piccole e medie imprese saranno incentivate a iniziare attività di commercio elettronico e ad attuare collegamenti telematici. Il Ddl prevede aiuti di 110 miliardi all'anno, per tre anni. Di questi, 80 miliardi sono destinati allo sviluppo delle-commerce, sotto forma di crediti d'imposta non rimborsbili, da utilizzare entro 5 anni dal provvedimento di concessione. Gli altri 30 miliardi saranno erogati come contributi in conto capitale e puntano a favorire innovazioni nelle metodologie operative, nelle procedure gestionali e nelle tecnologie nelle filiere del tessile, dell'abbigliamento, del calzaturiero, e in altri settori di particolare rilevanza per lo sviluppo competitivo del Paese. Sia gli aiuti per il commercio elettronico che quelli per il collegamento telematico evono rispettare i vincoli dela disciplina comunitaria "de minimis" che regola gli aiuti pubblici. Pc agli studenti. Il disegno di legge stanzia 180 miliardi - 55 miliardi per il 2000 e 125 miliardi per il 2001 - per la costituzione di un fondo di garanzia destinato a coprire i rischi dei crediti che le banche erogheranno agli studenti nell'ambito dell'operazione "Pc agli studenti". Grazie a una convenzione tra Palazzo Chigi e Abi, l'operazione consentirà a 500-550mila studenti che si iscrivono a settembre al primo anno delle scuole superiori di acquistare un Pc con prestiti agevolati. Le banche concederanno un prestito d'onore di circa un milione e mezzo di lire a favore di determinate categorie di studenti. Il fondo di garanzia copre il rischio che circa il 20% degli studenti finiscano per non onorare il debito.
Si tratta di norme che il Governo aveva già proposto di inserire nel collegato istruzione, ma che ora affida a questo nuovo disegno di legge, confidando che abbia un iter più rapido. Passigli parla del "più massiccio prestito d'onore mai concesso dal Governo" e spiega il meccanismo: ogni ragazzo iscritto nell'anno scolastico 2000-2001 al primo anno delle medie superiori avrà automaticamente il diritto di acquistare a un prezzo ridotto del 40% (circa un milione e mezzo invece di due milioni e mezzo) e pagandolo in dodici rate, un computer di un determinato tipo "sufficientemente potente - ha assicurato Passigli - perché gli possa servire bene per tutta la durata della sua vita scolastica". L'obiettivo è diffondere i computer nelle famiglie (solo il 20% ne ha in casa uno): secondo Passigli anche così si aiuta l'e-commerce. Il disegno di legge - ha detto Bassanini - stanzia anche 5 miliardi per finanziare il lavoro del Forum per la Società dell'Informazione, la struttura di supporto del Comitato dei ministri per la Società dell'Informazione.


Franco Russetti f.russetti@infoleggi.com
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