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In Italia ci sono una decina di gruppi di hackers...

((ANSA) - TORINO - In Italia ci sono una decina di gruppi di hackers che si fronteggianno per boicottarsi tra loro le incursioni nei sistemi informatici delle piu' grandi universita' del mondo. Lo ha scoperto la polizia delle telecomunicazioni di Torino che ha indagato sei giovani sotto i trent'anni per accesso abusivo a sistemi informatici. Si tratta di cinque uomini e una donna, domiciliati tra il Veneto, la Calabria e la Sicilia, che sono stati identificati dopo avere violato il sistema informatico di una facolta' universitaria torinese. Secondo gli investigatori, il gruppo, solo per fare vedere le proprie capacita' agli hackers rivali, avrebbe violato gli atenei di Torino, Genova, Milano, Napoli, Roma, Trento, Trieste e Cosenza, oltre a centinaia stranieri (Stati Uniti, in Giappone, in Corea e in tutta Europa). Dei sei giovani indagati, due sono minorenni e gli altri quattro universitari. ''Con le loro incursioni - hanno spiegato i responsabili della polizia delle telecomunicazioni - hanno procurato danni per centinaia di milioni alle univerista' che sono state costrette a rivedere i loro sistemi. Un istituto di ricerca molecolare ha dovuto addirittura cambiare un apparecchio da oltre 180 milioni di lire''. L'indagine e' durata oltre sei mesi. Per 'bucare' i sistemi gli hackers avrebbero usato programmi 'boot' e 'snifer' attraverso collegamenti 'Irc'.

copyright @ 2001 ANSA


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Franco Russetti f.russetti@infoleggi.com
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