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RICERCATO RE PORNO E-COMMERCE...

(ANSA) - NEW YORK, 26 MAR - E' l'imprenditore che forse piu' di ogni altro al mondo e' riuscito a far soldi con l'e-commerce, vendendo film porno e abbonamenti al suo sito a luci rosse, Sex.com. Il problema e' che il sito, in realta', apparteneva ad un altro. E ora Stephen Michael Cohen e' un ricercato di lusso dalle autorita' americane, che lo vogliono in galera.
Cohen ha accumulato un patrimonio stimato in 43 milioni di dollari (circa 90 miliardi di lire) grazie agli introiti pubblicitari, alle sottoscrizioni e alla vendita di materiale hard-core sul sito, uno dei piu' frequentati di Internet grazie al nome semplice. Ma proprio quel nome, che e' all'origine del suo successo, potrebbe rappresentare la rovina per Cohen.
Il dominio Sex.com era stato infatti registrato nel 1994 da un ingegnere di San Francisco, Gary Kremen, che risultava il regolare proprietario nella banca dati di Network Solution, la societa' che registra i nomi di Internet. Ma nel 1995 Cohen,
appena uscito di galera per una frode organizzata proprio distribuendo materiale pornografico sulle 'Bbs' - le bacheche elettroniche progenitrici del web - mise le mani su Sex.com.
Secondo quanto e' emerso da un'inchiesta condotta in California, Cohen si approprio' del nome usando documentazione falsificata. Kremen si e' battuto da allora per essere riconosciuto come legittimo proprietario, mentre il rivale
diventava anno dopo anno miliardario.
Adesso un giudice di San Jose, nella Silicon Valley, si appresta a ordinare a Cohen di restituire tutti i suoi guadagni, mentre gia' da qualche giorno sul ricco truffatore pende un mandato di cattura. Cohen pero' non sembra aver nessuna voglia ne' di dare indietro i miliardi, ne' di tornare in cella: si e' rifugiato in Messico, dove vive da nababbo fuori dalla portata della giustizia americana. (ANSA).


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Franco Russetti f.russetti@infoleggi.com
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